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Marco Travaglio e il Fatto acclarato e rivendicato

La polemica tra Travaglio e Zoro, intorno al discutibile editoriale (qui la contro replica) del primo sul legame tra ONG e trafficanti, con l’esaustivo intervento di Annalisa Camilli su Internazionale, mi ha spinto a interessarmi a due termini in particolare al centro della discussione: acclarato e rivendicato.
Vocaboli importanti, tra parole scritte, sbandierate e vendute.
Già, vendute, perché di questo stiamo parlando, altro che chiacchiere da social.
Non qui, qui è tutto gratis per davvero.
Mi riferisco al Fatto quotidiano e il suo direttore.
Nello specifico, vorrei soffermarmi su quel che c’è scritto sulla versione digitale.
Ilfattoquotidiano.it non riceve alcun finanziamento pubblico, recita con malcelata ostentazione la parte riservata agli spazi pubblicitari.
Tuttavia, riscontrando nel sito la quasi totale assenza di questi ultimi, mi chiedo: chi paga il suddetto, controverso articolo del buon Marco?
Così, esplorando la faccia telematica del noto giornale mi imbatto in un’altra, assai significativa sezione: Il Fatto Social Club.
Non credo ai miei occhi, scorrendo fin dall’inizio della pagina, ignaro che il resto mi sorprenderà quanto mai ulteriormente.
L’invito è introdotto dal seguente titolo: Entra nel club di chi crede nella libertà d’informazione.
E questo è uno stralcio del messaggio: Difendere il giornalismo senza padroni e vincere la sfida per l’informazione digitale. Per questo nasce il Fatto Social Club, la comunità dei lettori del Fatto Quotidiano. Mentre le altre testate investono milioni di euro e vengono sempre più condizionate da gruppi finanziari e industriali, noi ci rivolgiamo a voi. Chiediamo una mano a chi ci segue, a chi vuole un’informazione indipendente, ecc.
Tuttavia, la vera chicca sono le modalità con cui il fortunato lettore potrà entrare a far parte della sociale comunità
.
Il pacchetto va dal semplice sostenitore (5,99 al mese o 60 euro all’anno) al socio di fatto (55 euro al mese o 500 all’anno), passando per il partner (17,99 euro al mese o 179,99 all’anno).
Ora, a parte il fatto – scusate la ripetizione – che tutto mi sembra tranne che essere entrato nel sito di chi crede nella libertà di informazione - ma piuttosto uno dei tanti portali acchiappa gonzi a pagamento con le varie quote virgola 99 - quello che mi lascia più esterrefatto è l’elenco dei vantaggi delle diverse possibilità nel sopracitato pacchetto.
In pratica, udite udite, sborsando la quota minima di sostenimento della testata si otterrà tra le altre cose il privilegio di commentare tutti gli articoli, entrare nel nostro (loro) social network e leggere la newsletter.
Ho letto bene ciò che peraltro è scritto nero su bianco, direttore?
Per poter commentare i pezzi o interagire con i vostri social, ovvero ricevere la newsletter, devo pagare?
Sempre aderendo all’entry level del Club, tra gli altri benefici ci sono Ricevi le offerte promozionali e Offerte dei nostri Partner commerciali, addirittura con due voci distinte.
No…
Questo è il massimo davvero, neanche il bersaglio preferito Silvio sarebbe arrivato a tanto.
Traducendo, per spiegarla alla Chomsky, il lettore/sostenitore da voi venduto all’investitore come cliente dovrà addirittura contribuire in denaro a tale scambio?
A questo punto non oso immaginare in cosa consista la Sorpresa in esclusiva per te riservata ai soli soci di fatto.
Chissà, magari sbaglio io a stupirmi.
D’altronde, non è la prima volta.
È successo e di sicuro accadrà ancora.
Come disse Nietzsche, chi lotta con i mostri deve guardarsi dal non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te.
Forse, anche Travaglio e il suo giornale, che dell’antiberlusconismo ne hanno fatto nel tempo un vanto acclarato e rivendicato, hanno scrutato troppo a lungo il nemico...

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