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Storie con morale sul vedere

“Be’, mi dispiace doverti correggere, ecco.”
“Perché?”
“Perché io ho un sessanta pollici abbondanti, caro.”
“Cosa vuol dire abbondanti?”
“Mi conosci, sai quanto sono pignolo. Li ho misurati e siamo perfino un paio di millimetri oltre la misura di fabbrica.”
Pausa invidiosa e reazione d’orgoglio ferito.
“Il mio però ha anche il 3D.”
“Ah, ma quello è di serie dai cinquanta pollici in su. Dovresti saperlo, non te l’hanno detto al negozio? Non è di serie, invece, il 4D…”
“Tu ce l’hai?”
“Certo.”
“E quale sarebbe la quarta dimensione?”
“Gli effetti climatici”
“Che?”

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Storie per riflettere sulle armi

Immaginiamo che io avessi un’arma.
E che lo ritenessi un sacrosanto diritto, averla.
Quindi l’avrei.
Ma non è che l’avrei per quello, eh?
Il quindi è retorico.
Io avrei un’arma, e l’avrei perché mi piacerebbe averla.
Mi piacerebbe averla perché saprei.
Saprei che, qualora volessi, e laddove potessi usarla, la userei.
Da cui, solo per questa pagina, io ho un’arma e so che può far male.
Io posso far male anche senza, se è per questo.
E lei potrebbe farlo anche senza me.
Come la mettiamo?
Come la mettiamo in caso lui ce l’avesse e io no?
Io ho un’arma e ho diritto a difendermi.
Da lui.

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Storie con morale sui social network

Chiudi, sbrigati, il sole ha tramontato da un pezzo!
Subito, hai ragione, vado.

Mario?
Eh?
Mariooo!
Ho detto eh!
Ho capito, ma vieni qua. Dobbiamo parlare da una stanza all’altra? Vuoi che gli sconosciuti ci sentano?
Giusto, scusami, arrivo.
Allora, cosa c’è?
Hai inchiavato?
Sì…
E la doppia mandata? Il catenaccio? E l’antifurto?

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Storie per riflettere sul turismo e gli animali

Non ci nascondiamo dietro un artiglio, in questa sede e occasione, e vi confessiamo che iniziamo ad avere seri dubbi in proposito.
Non ne abbiamo ancora fatta pubblica rivendicazione, poiché non sarebbe altro che un clamoroso assist a quei complottisti dei criceti, tra i più ferventi sostenitori delle origini aliene del sadico bipede dagli occhi cattivi.
Esatto, vi chiamano così, ma cercate di capirli. Dopo generazioni intere in quelle maledette gabbiette a correre sulla ruota il risentimento cresce a ogni giro di quest’ultima.

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